Nutrizione Clinica

Da alcuni anni mi occupo di nutrizione secondo un approccio scientifico, basato su vari passaggi:

  • analisi dei Sintomi Vaghi ed Aspecifici (MUS, Medically Unexplained Symptoms)
  • misurazione della Composizione Corporea, effettuata in pochi secondi e in maniera non invasiva mediante un impedenziometro; permette di conoscere parametri quali l’Acqua Totale Corporea, l’Acqua Intrascellulare, l’Acqua Extracellulare, la Massa Magra, la Massa Grassa, il valore del Metabolismo Basale, la Densità Corporea, ed altri ancora
  • analisi computerizzata del Carico Alimentare fino ad ottenere il valore della Curva Glicemica delle 24 ore, mediante l’analisi del Carico Glicemico dovuto ai cibi consumati più di frequente.

Con questi parametri possiamo capire quali siano i problemi metabolici che stanno al di sotto della patologia, ed è possibile “costruire” una dieta adatta e personalizzata, per recuperare progressivamente un migliore stato metabolico con il controllo dei parametri della Composizione Corporea. In altre parole, ad esempio, in una situazione in cui la persona ha un aumento della Massa Grassa e diminuzione della Magra, e riduzione anche dell’Acqua Totale, la strategia nutrizionale servirà a riportare questi parametri più vicini ai valori normali.

Un altro problema importante è l’Acidosi Sistemica, cioè l’abbassamento del pH del sangue dovuto ad una condizione di infiammazione cronica. I focolai di infiammazione possono essere a livello dei denti, dell’apparato genitale, dei seni paranasali e delle alte vie respiratorie, e soprattutto dell’intestino. Sono situazioni in cui lo stato infiammatorio perdura per settimane, mesi, anni, e in questo periodo continua la produzione di acidi, che sono il prodotto terminale del metabolismo infiammatorio. Siccome il nostro sangue, per essere compatibile con la vita, deve rimanere in un ambito molto ristretto di pH, abbiamo a disposizione un sistema detto Tampone, basato sull’impiego di sostanze chimiche (Bicarbonati e Fosfati soprattutto) che inattivano l’acidità in eccesso riportando il pH a valori normali. Noi introduciamo i Tamponi con l’alimentazione, mangiando verdura ad ogni pasto; e nelle ossa abbiamo la loro forma di deposito più importante, dato che l’osso è un grande cristallo complesso costituito soprattutto da bicarbonati e fosfati di Calcio. Quello che succede in pratica a causa dei lunghi periodi di infiammazione cronica è che la richiesta aumentata di sistemi tampone determina lo”smontaggio” dell’osso al fine di recuperare queste sostanze, alle quali, come abbiamo visto, è legato il Calcio. Quindi, se recuperiamo Fosfati e Bicarbonati dall’osso, perdiamo Calcio, e l’osso si indebolisce. Questo è il principale meccanismo con cui conserviamo il pH del sangue da un lato, mentre dall’altro determiniamo l’insorgenza dell’Osteopenia, che può anticipare l’Osteoporosi. Da qui si vede come l’insorgenza di un’osteopenia riguarda soprattutto lo stato di infiammazione cronico. Poi è possibile avere anche un ridotto assorbimento di Calcio a livello intestinale, e questo può avvenire non tanto per una carenza di Calcio nell’alimentazione, ma soprattutto per problemi metabolici che inducano una riduzione dell’Acqua Totale Corporea: in uno stato di minor idratazione, non riusciamo a produrre abbastanza sostanze digestive (enzimi, succo biliare, succo pancreatico, ecc.) e quindi abbiamo meno capacità di digestione ed assorbimento. Normalmente pensiamo che, mangiando bene, assorbiamo tutto quello che è contenuto nei cibi, ma tante volte non è così. Quindi, banalmente, aumentare la quantità di acqua che beviamo durante la giornata, al di fuori dei pasti, migliora anche la capacità digestiva e di conseguenza la capacità di assorbimento dei nutrienti.